17 Maggio 2022
POLITICA AGRICOLA COMUNE, CARRA: COLDIRETTI CHIEDE RINVIO RIFORMA AL 2024. RICHIESTA PROROGA DI UN ANNO INSIEME AI PAESI DELL’EUROPA CENTRO ORIENTALE

“La profonda incertezza dello scenario attuale ci spinge a valutare un diverso approccio nei confronti della Politica agricola comune e a ipotizzare un rinvio di un anno dell’entrata in vigore della riforma, come richiesto anche da altre organizzazioni agricole europee”.

Paolo Carra, presidente di Coldiretti Mantova e vicepresidente di Coldiretti Lombardia, rilancia la proposta del principale sindacato agricolo italiano di differire al 1° gennaio 2024 l’applicazione della nuova Pac.

Una lettera è stata inviata dal presidente nazionale Ettore Prandini, insieme alle associazioni degli agricoltori di Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, Croazia, Estonia, Lituania e Romania. Rispetto al periodo in cui è stata messa a punto la riforma, lo scenario di riferimento è cambiato radicalmente sia a livello nazionale che internazionale.

“Ci auguriamo – afferma Carra - che le istituzioni europee sappiano cogliere questo momento per aprire una nuova riflessione sul futuro delle politiche per i sistemi agroalimentari alla luce di un quadro geopolitico che, a prescindere dalla durata e dall’esito della guerra in corso, sarà profondamente mutato rispetto ad oggi. Il settore agricolo infatti è tra quelli più sensibili al conflitto tra Russia e Ucraina e la sua attuale importanza per la sicurezza complessiva dei cittadini europei, richiede uno sforzo adeguato a prescindere dall’inerzia della macchina burocratica”.

Coldiretti è dunque disponibile, ribadisce il presidente Prandini alle associazioni agricole dell’Europa Centro-Orientale, “a portare avanti la proposta di rinvio della Pac e a collaborare con voi per incoraggiare anche altre organizzazioni di agricoltori europei e non solo per sostenere la richiesta proveniente da agricoltori, imprenditori e lavoratori agricoli di circa un terzo dei Paesi dell’Ue, che per storia e geografia sono più colpiti da questa guerra”.

 

 

Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini

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