2 Luglio 2025
2/7/2025 – Vino: i premi Decanter al mantovano Tiziano Bellini, il manager vignaiolo

Riconoscimenti internazionali per l’imprenditore tornato da Londra a Viadana

Da Viadana alla City andata e ritorno (ma senza abbandonare del tutto Londra), con un doppio premio di Decanter per due vini iconici dell’azienda agricola di Sabbioni di Viadana, dove alleva vigneti per l'attuale produzione di circa 20mila bottiglie, con l’obiettivo di arrivare alle 100mila bottiglie nel corso dei prossimi anni. È la storia di Tiziano Bellini, laurea in Economia, dottorato in Statistica e una carriera di successo nella capitale britannica, fra libri di successo, docenze prestigiose e, naturalmente, il mondo della finanza.

Nessuna abiura, anche perché Tiziano Bellini continua ad occuparsi di economia e finanza, ma l’acquisto di terreni nel Viadanese (“sono originario di San Matteo delle Chiaviche”, spiega Bellini, la cui azienda è associata a Coldiretti Mantova) e la produzione di vini è un motivo di soddisfazione per l’azienda creata con la sorella Patrizia. Questo, in particolare, visti i riconoscimenti internazionali ottenuti nell’ambito di "Decanter Awards", un concorso mondiale organizzato da una delle riviste di vino più prestigiose a livello internazionale.

Due le medaglie di bronzo per due vini iconici dell’azienda (Tiziano Bellini Wine): Giorgio 2020 (88 su 100) e Paion Rosé Brut Nature 2021 (punteggio 89 su 100). “Il primo vino, Giorgio, è ottenuto a partire da uve Ancellotta appassite per un periodo compreso fra 3 e 5 settimane. Il processo di macerazione in acciaio si protrae per alcune settimane. Una volta trascorso l'inverno, in primavera il vino viene trasferiamo in tonneau dove rimane per 24 mesi e, successivamente, viene imbottigliato. È una soluzione differente per valorizzare un vitigno autoctono come l'Ancellotta, che solitamente è impiegato come vino da taglio”.

Il Paion Rosé Brut Nature è ottenuto da uve Grappello Ruberti.  “Alla prima fermentazione in acciaio segue la seconda fermentazione in bottiglia. Entrambe sfruttano lieviti indigeni. L'affinamento di almeno 24 mesi caratterizza il Paion per raffinati sentori olfattivi, eleganti bollicine, squisita freschezza e complessa mineralità”.

Nessun preconcetto sui vigneti, che sono un mix di biodiversità fra territorio (Ancellotta a Grappello Ruberti) e internazionali (Chardonnay e Pinot Noir).

L’azienda punta sulla qualità e l’export sarà sempre più una chiave di successo, grazie anche alla qualità dei vini. “Siamo presenti nell’Horeca, nel retail ed è possibile acquistare i nostri vini anche via internet – dice Bellini -. Abbiamo iniziato ad esportare nel Regno Unito, in Canada e in Spagna, ma ci sono margini di crescita, anche sfruttando le risorse per l’internazionalizzazione”.

Per il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani, “l’esperienza di Tiziano Bellini rappresenta un esempio particolarmente positivo di ritorno alla terra e di valorizzazione del territorio con una visione di ampio respiro, che premia la biodiversità e mostra anche come le produzioni agricole mantovane siano duttili e in grado di esprimere un elevato valore aggiunto, riconosciuto in contesti internazionali”.

“Il vino mantovano ha enormi potenzialità – commenta Bellini -. È necessario puntare sulla qualità e non sul prezzo, scommettendo su un terroir che è in grado di produrre vini di eccellenza, che devono essere conosciuti attraverso politiche di marketing e strategie di promozione che possono abbracciare contemporaneamente più prodotti”.

 

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