E l’Ue autorizza le nuove norme su “Renure” per ottenere azoto dal letame
Proprio mentre il prezzo del gas attraversa una fase di rialzo di circa il 25% dai minimi di dicembre (intorno a 33 euro per Megawattora, e con punte superiori a 40 euro a fine gennaio), e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni annuncia l’imminente approdo in Consiglio dei Ministri di un decreto articolato per intervenire sui costi dell’energia, Coldiretti richiama con forza l’attenzione sul valore strategico del biogas agricolo per il sistema produttivo e per la tenuta economica del Paese.
“Il biogas agricolo rappresenta un presidio essenziale di sicurezza energetica, di sostenibilità ambientale e di competitività delle imprese del settore primario”, dichiara il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani.
L’organizzazione guidata a livello nazionale da Ettore Prandini aveva già avviato nella fase preliminare di esame delle bozze del DL Bollette un confronto con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per scongiurare l’introduzione di misure che avrebbero determinato una drastica riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti per gli impianti agricoli giunti a fine incentivo, fino alla loro cancellazione nell’arco di tre anni.
Coldiretti condivide l’obiettivo di alleggerire il peso delle bollette per famiglie e imprese, ma ritiene inaccettabile che tale finalità venga perseguita scaricando i costi su un comparto che ha investito risorse proprie per accompagnare la transizione ecologica del Paese. Le risorse destinate ai Prezzi Minimi Garantiti incidono in misura marginale sugli oneri generali, a fronte di benefici ambientali, economici e sociali rilevanti per l’intera collettività. Sono circa 800 le aziende agricole, in larga parte zootecniche, che verrebbero esposte a gravi difficoltà qualora si intervenisse sui meccanismi di tutela del biogas agricolo. Un simile intervento rischierebbe di compromettere investimenti già realizzati, bloccare la produzione e indebolire un modello energetico sostenibile costruito nel tempo grazie all’impegno delle imprese agricole.
Per queste ragioni, Coldiretti chiede che nel DL Bollette siano introdotti correttivi chiari e coerenti, in grado di salvaguardare la continuità produttiva degli impianti e di garantire che nessuna azienda venga penalizzata. Il confronto con il Governo proseguirà con determinazione, affinché la transizione energetica sia equa e non si traduca in un arretramento per l’agricoltura, ma riconosca pienamente alle imprese agricole il ruolo di protagoniste nella sicurezza energetica e ambientale del Paese.
Sul fronte delle rinnovabili, ricorda Coldiretti Mantova, l’obiettivo fissato dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniev) è di raggiungere entro il 2030 una potenza da fonte rinnovabile di 131 Gigawatt (di cui quasi 80 dal solare) in Italia.
Il provvedimento Ue. Intanto, informa Coldiretti Mantova, lo scorso 9 febbraio sono state formalmente adottate nuove norme Ue su “Renure”, che ridurranno i costi per gli agricoltori, aumentando così l’autonomia strategica del settore agricolo dell’Ue-27, riducendo la sua dipendenza dai fertilizzanti importati.
Renure (acronimo di REcovered Nitrogen from manURE, cioè “Azoto recuperato dal letame”) si riferisce ai prodotti fertilizzanti derivati da letame animale trasformato, in cui i nutrienti vengono recuperati e trasformati in forme che possono sostituire i fertilizzanti minerali. Renure si basa su tecniche innovative ed è prodotto a partire da letame animale trasformato in modo che possa essere rapidamente assorbito dalle colture, con un minor rischio di inquinamento delle acque rispetto al letame grezzo.
“Con l'adozione di queste nuove norme sul Renure – afferma Jessika Roswall, commissaria Ue per l’Ambiente, la Resilienza Idrica e un’Economia Circolare Competitiva – l’Europa sta trasformando i rifiuti in valore, riducendo le importazioni di fertilizzanti, sostenendo la competitività degli agricoltori e rafforzando la nostra autonomia strategica, salvaguardando al contempo l'acqua e l'ambiente”.
Le nuove norme consistono in una modifica alla Direttiva Nitrati, ma la modifica si applicherà solo agli Stati membri che scelgono di autorizzare il Renure, informa la Commissione Ue.