24 Aprile 2026
Varese: “Suolo agricolo sempre più limitato, serve fermarne il consumo e valorizzare la terra fertile”

VARESE - Tutelare la terra fertile dalla cementificazione e dal degrado è una priorità sempre più evidente, soprattutto in una provincia come Varese dove la disponibilità di suolo agricolo è già ridotta.
Ogni anno in Italia – sulla base dei dati ISPRA – la perdita di terreni fertili comporta un danno stimato in circa 1,2 miliardi di euro in termini di mancata produzione agricola. In Lombardia il consumo di suolo continua a crescere, con 834 ettari persi in un solo anno, in un contesto caratterizzato da una forte pressione urbanistica.
Un quadro che trova una delle sue espressioni più evidenti proprio in provincia di Varese, tra le più urbanizzate del Paese. Qui il suolo consumato ha superato il 30% della superficie complessiva, con una progressiva riduzione della superficie agricola utilizzabile e una crescente frammentazione dei terreni.
“In un territorio come quello varesino e specie nelle aree più urbanizzate a sud della provincia – sottolinea il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo – la difesa del suolo agricolo è una necessità concreta. La scarsità di terra coltivabile rende ogni ettaro sempre più strategico, sia per la produzione alimentare sia per l’equilibrio ambientale. Continuare a consumare suolo significa indebolire il sistema agricolo locale e aumentare la dipendenza dall’estero”.
Il consumo di suolo incide anche sulla tenuta idrogeologica. Le superfici impermeabilizzate riducono la capacità di assorbimento dell’acqua, amplificando gli effetti degli eventi climatici estremi, sempre più frequenti anche nel territorio prealpino.
“Serve un cambio di passo – prosegue Colombo – intervenendo sulla cementificazione, sul degrado e su un utilizzo equilibrato delle superfici, dal fotovoltaico a terra all’abbandono delle aree agricole. È fondamentale una pianificazione che riconosca il valore strategico del suolo agricolo”.
In una provincia ad alta urbanizzazione come Varese, il tema riguarda anche le aree urbane, dove il rafforzamento del verde può contribuire a migliorare la qualità della vita e a mitigare gli effetti climatici.
“La terra è una risorsa limitata – conclude Coldiretti Varese – e in un territorio già fortemente consumato come il nostro ogni scelta deve tenere conto dell’impatto sul sistema agricolo e sull’ambiente. Difendere il suolo significa difendere il futuro del territorio”.

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